Domenica, 02 Ott 2022
Tu sei qui: Home
Arcidiaconato del Cadore ideato da MBove
P.Redolfi

Un aiuto per credere e vivere in Dio
Lezioni spirituali di P. Enzo Redolfi
------------------------------------------------------------
31 Ottobre 2021
XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (B)
Amerai il Signore
Avvicinandosi la conclusione dell'anno liturgico, la Chiesa, attraverso la parola di Dio, ci propone oggi una
riflessione importante che non dobbiamo mai dimenticare, perché è il cuore della fede cristiana.
Alla domanda di uno scriba che interpella il Maestro:
QUAL È IL PRIMO DI TUTTI I COMANDAMENTI? Gesù
risponde:
IL PRIMO È: IL SIGNORE DIO NOSTRO È L'UNICO SIGNORE; AMERAI DUNQUE IL SIGNORE
DIO TUO CON TUTTO IL TUO CUORE, CON TUTTA LA TUA MENTE E CON TUTTA LA TUA FORZA. E IL
SECONDO È QUESTO: AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. NON C'È ALTRO
COMANDAMENTO PIÙ IMPORTANTE DI QUESTI.
E alle parole di Gesù, considerate nuove, si accordano quelle della Legge rimaste antiche: IL SIGNORE È UNO
SOLO. AMERAI IL SIGNORE TUO DIO CON TUTTO IL CUORE, CON TUTTA L'ANIMA E CON TUTTE LE
FORZE. QUESTI PRECETTI CHE OGGI TI DO, TI STIANO FISSI NEL CUORE.
Amare Dio è il primo e il più importante dei comandamenti. Perché? Perché amare Dio significa amare se
stessi, destinarsi un futuro di gioia, trovare l'amore eterno. Inoltre, come si fa a non amare il nostro Genitore che
ci ha dato la vita e questo mondo meraviglioso con tutto ciò che lo circonda? Come si fa a non amare il Padre
nostro che ogni giorno fa splendere il suo sole per noi e che mantiene in movimento l'universo? Come si fa a
non amare Colui che non solo ci ha creati, ma ci ha anche redenti, destinandoci il paese dove scorre "latte e
miele", cioè il paradiso? Tantissime sono le ragioni per cui dobbiamo amare il Signore. Ragioni infinite, ma
riassunte in una parola soltanto, come in uno si riassumono i comandamenti: Amore.
Discorrendo sui divini precetti, spesso pensiamo che essi siano una fatica, un peso, un impegno gravoso, un
giogo opprimente, anche perché ci sembra che la parola "comando" sia un termine duro, indebolisca la nostra
libertà e la opprimi. In realtà, invece, è un invito d'amore. Un invito che è grazia, perché ci eleva, ci santifica, ci
nobilita, ci procura la vita eterna, la gloria e la felicità perpetua. È scritto infatti:
BADA DI METTERLI IN
PRATICA, PERCHÉ TU SIA FELICE.
Al precetto di amare Dio, Gesù aggiunge l'amore dell'uomo, perché non avrebbe senso dire di amare il Padre
se non si amassero i figli che il Padre ha creato. Come pensare di amare il Creatore, se non si amano le sue
creature? Infatti, se Dio è Amore, Dio ci spinge ad amare. Perciò Gesù completa così l'insegnamento:
E IL
SECONDO È QUESTO: AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO. NON C'È ALTRO
COMANDAMENTO PIÙ IMPORTANTE DI QUESTI.
Amare Dio è la naturale conseguenza dell'amore di Dio per noi. Amare il prossimo è la naturale conseguenza
del nostro amore per Dio. Nel Signore troviamo la forza di amare il prossimo, e amando il prossimo abbiamo la
certezza di amare il Signore. Amando, come il comandamento comanda, diveniamo simili all'Amore, cresciamo
in santità, anticipiamo il nostro paradiso in terra e acquistiamo meriti per la vita futura.
Amore di Dio e amore di prossimo non devono mai essere separati, perché formano un unico precetto. Come
due sposi che si uniscono in matrimonio, così i due comandamenti sono inscindibilmente uniti fra loro. Perciò
dice il Signore:
L'UOMO NON SEPARI CIÒ CHE DIO HA CONGIUNTO (Mc 10,9).
Mettiamo tutte le nostre capacità umane: corpo, mente, cuore, a servizio del Signore, in modo che il Signore
possa ripetere anche a noi le belle parole dette allo scriba osservante:
NON SEI LONTANO DAL REGNO DI
DIO.

------------------------------------------------------------
da https://www.veritasvita.it/