Venerdì, 19 Apr 2019
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Arcidiaconato del Cadore ideato da MBove

San VitoSanvito di Cadore  Altitudine  m 1010 Abitanti 1718
Parrocchia dei Santi Vito Modesto e Crescenzia
Festa patronale il 15  giugno: san Vito. Martire in Lucania sotto Diocleziano, è un giovane che per la propria fede e il potere di operare guarigioni, viene arrestato e indotto con lusinghe e minacce all apostasia. Il giovane ha al suo fianco il proprio pedagogo Modesto e la nutrice Crescenzia, che con la loro testimonianza lo incitano al coraggio ed alla fedeltà. Insieme, dopo varie torture, subiscono il martirio. Il culto di san Vito è molto diffuso in Europa. E' annoverato tra i santi Ausiliatori, particolarmente invocati contro specifiche malattie.
Altre feste:
San Vito di Cadoreil 19 gennaio, Madonna della Difesa
la prima domenica di ottobre, Madonna del Rosario
Canonica: corso Italia, 1 
32046 SAN VITO DI CADORE  -Tel. 0436 9212
Chiesa pievanale: corso Italia
Documentata dal 1203, venne riedificata dall'arch. Domenico Schiavi di Tolmezzo e consacrata nel 1764.Ha  5 altari; sopra  quello maggiore c'è la pala di Francesco  Vecellio, fratello di  Tiziano; in presbiterio due grandi quadri con scene dell Antico Testamento. L'organo è di G. Bazzani (1848).
Altre chiese:
• Madonna della Difesa (secoli XV-XVIII), accanto alla pievanale
• Madonna della Salute (secolo XVIII), a Chiapuzza
• Madonna del Caravaggio, a Costa
• S. Lorenzo, a Resìnego di Sopra
• S. Bartolomeo, a Resìnego di Sotto
• S. Rocco, a Serdes
• S. Canziano (secolo XVIII), sulla "roa" al confine con Borca.


Borca di CadoreBorca di Cadore
Parrocchia dei Santi Simone e Taddeo apostoli Borca di Cadore
Altitudine  m 942 Abitanti  774
Festa patronale il 28 ottobre: san Simone. Dell'apostolo Simone, soprannominato "Zelota" o "Cananeo", si conosce dalle Scritture soltanto il nome. Alcune fonti dicono che fu il successore di Giacomo il Minore come vescovo  di Gerusalemme; che insieme  con  Taddeo  percorse le  province dell'impero persiano;  che  morì crocifisso  in tarda età sotto Traiano, nel 107. Giuda Taddeo (non l'Iscariote) era fratello di Giacomo il Minore e perciò parente di Gesù. E' l'autore della lettera che esorta a conservare la vera fede contro gli intrusi falsi maestri, "nubi senz'acqua, portati via dal vento, alberi autunnali senza frutti, la cui condanna è già stata scritta da tempo". E' invocato nei casi disperati.
Canonica: via T. De Luca, 2  
32040 BORCA DI CADORE - el. 0435 482109
Chiesa parrocchiale: via della Chiesa.
Documentata  dal  1331,  ricostruita  nel  1738-1742,  consacrata  il  24  luglio  1745,  opera  dell architetto
Domenico Schiavi di Tolmezzo. L'organo è di G. Callido (1791).
Altre chiese da visitare:
• S. Rocco, a Cancia, fondata nel 1626;
• S. Lorenzo, in Villanova;
• Nostra Signora del Cadore, nel villaggio turistico AGIP, benedetta il 21 agosto 1961

 Vodo di Cadore
Parrocchia di Santa Lucia vergine e martire Altitudine  m 980 Abitanti  934
Vodo di CadoreFesta patronale il 13 dicembre, ma celebrata la domenica più vicina. Santa Lucia è una martire siracusana  dell'anno  302-304,  le  cui  spoglie  sono  colà  venerate  (il  suo  sepolcro  è  stato  scoperto  nelle  catacombe  diSiracusa nel 1894) ed anche a Venezia. E' ricordata nella preghiera eucaristica. La tradizione narra della giovane di ricca famiglia, promessa sposa, accusata dal fidanzato respinto, minacciata e seviziata. E' invocata come protettrice delle malattie della vista. Per il poeta Dante, Lucia "nimica di ciascun crudele" ha il ruolo di grazia illuminante.
Altre feste:
il 24 giugno, san Giovanni Battista titolo della chiesa curaziale di Vìnigo
Canonica: via Ramo, 3  -Tel. 0435 489006
Chiesa parrocchiale: piazza Santa Lucia
Da Venezia il culto di santa Lucia giunse in Cadore e già nel 1249 esisteva a Vodo una cappella ad essa dedicata ed oggetto di donazioni. Accanto era sorta in precedenza un'altra cappella dedicata  a san Mauro,  protettore dei viandanti del Tirolo, demolita nel secolo scorso per far posto all'edificio scolastico. La chiesa di Santa Lucia fin dalle sue origini è stata sempre curata ed ampliata (l'ultimo intervento è del 1710) dalle persone di Vodo e dalla Regola. Curazia dipendente fin dalle origini dalla Pieve di San Vito, divenne parrocchia nel 1857, non senza contese con i vicini; primo parroco fu don Bartolomeo Talamini, di Vodo. In quella occasione venne stilato un inventario dei beni e delle suppellettili della chiesa, che ne evidenziava la buona qualità. Il 17 novembre 1917 l'artiglieria pesante del Monte Rite colpì il paese e la chiesa venne distrutta dal fuoco, perdendo tutto l'arredo. Rimasero soltanto  i muri perimetrali.  Si salvò  dal fuoco,  all'interno del  tabernacolo,  un copripisside  di seta, custodito ogg come ricordo in  un'apposita nicchia. Ricostruita uguale a prima, la chiesa venne di nuovo dotata di ogni suppellettile e di un organo e consacrata nel 1936.
Altre chiese e cappelle da visitare:
• S. Giovanni Battista, a Vìnigo, consacrata nel 1506 ed ampliata nel secolo XVIII, decorata con affreschi di stile neogotico, conserva alcune tele di scuola vecelliana
• Santissima Trinità e S. Rocco (1750), a Peaio
• S. Lorenzo (secolo XVIII), a Rezzuó
• S. Gregorio papa (secolo XVIII), a Vodo.

Selva di CadoreComune di Selva di Cadore
Parrocchia di San Lorenzo diacono e martire,  Altitudine  m  1350 Abitanti  361

Selva di CadoreFesta patronale il 10 agosto, san Lorenzo (vedi Cibiana). Associato al culto di san Lorenzo è quello di san Sisto II, Papa dal 257 al 258, "sacerdote buono e pacifico", catturato durante la celebrazione liturgica, decapitato alcuni giorni prima di san Lorenzo e sepolto nelle catacombe di San Callisto. E' ricordato nella preghiera eucaristica. Nella chiesa di Selva gli venne dedicato un altare agli inizi del secolo XVII, ove è raffigurato, per la concomitanza  delle feste, con lo  sfondo della trasfigurazione  di Cristo  tra  Mosé, Elia  e gli apostoli  Pietro, Giacomo e Giovanni.
Altre feste:
• la terza domenica di luglio, Madonna del Carmine (I Carmegn, con fiera).
 Canonica: piazza San Lorenzo, 40 
32020 SELVA DI CADORE - Tel. 0437 720113
Chiesa parrocchiale: nel centro di Selva
Una chiesa c'era già nel 1234, rifabbricata e consacrata nel 1438 e nel 1447 ed ampliata nel 1850-1852 su progetto dell'ing. O. Palatini. La pala dell'altar maggiore è di Antonio  Rosso da Tai (sec. XV). Nel  coro, affreschi datati 1544. Pregevoli pale di F. Frigimelica (inizi del secolo XVII). L'organo è di G. Zavarise (1790), recentemente restaurato. Il campanile venne ricostruito nel 1909.
Altre chiese:
S. Osvaldo, in borgata L'Andrìa.
PesculParrocchia di Santa Fosca, Pescùl Altitudine  m  1450 Abitanti  210
Festa patronale il 13 febbraio, santa Fosca. Giovane martire  insieme con la nutrice Maura a Ravenna sotto Decio.
Altre feste:
• 15 agosto, Madonna Assunta.
Canonica: piazza S. Lorenzo, 40 
32020 SELVA DI CADORE  -  Tel. 0437 720113
Chiesa parrocchiale: località Santa Fosca
Documentata dal 1286, ricostruita nei secoli XV-XVI  in stile gotico.  Sulla facciata,  grande affresco di san Cristoforo. Pregevoli altari intagliati dei secoli XVI-XVII. Il tabernacolo è di A. Brustolón. Il campanile venne costruito nel 1458 e rimaneggiato nel 1765.
Altre chiese:
S. Rocco, a Pescùl.